Glossario

Parole chiave

Amplificazione
Approfondimento di un’immagine onirica per mezzo di associazioni intenzionali e di paralleli tratti dalla storia dei simboli e del pensiero umano (mitologia, mistica, folclore, religione, etnologia, arte ecc.) grazie a cui è possibile interpretarne il significato.
Associazione
Flusso spontaneo di immagini e pensieri fra loro connessi che emerge attorno ad un’idea specifica ed è determinato da connessioni inconsce.
Analisi
L’analisi junghiana è una relazione dialettica di lungo periodo tra due persone, analista e paziente, ed è volta a un’esplorazione dell’inconscio del paziente, con i suoi contenuti e i suoi processi, al fine di alleviare una condizione psichica divenuta intollerabile per via delle sue interferenze con la vita cosciente. Jung identifica quattro aspetti dell’ analisi che egli considera “stadi” del trattamento analitico: la catarsi, la chiarificazione, l’educazione e la trasformazione.
Anima
E’ il rappresentante psichico dell’aspetto femminile nella psiche maschile e fa parte della coppia polare Anima\Animus. Le immagini dell’anima variano e possono essere proiettate sulle figure reali femminili.
Animus
Corrispondente polare di Anima. Nell’inconscio di ogni donna esiste una componente maschile che viene personificata da figure di uomo e su questo è proiettata. Il processo di individuazione per la donna passa attraverso il riconoscimento e la realizzazione del proprio Animus.
Archetipo
E’ considerato la forma più antica e preesistente di un pensiero, l’idea originale che rappresenta se stessa e null’altro prima. Carl Gustav Jung, in ambito psicanalitico considera gli archetipi delle “idee innate e predeterminanti” che formano delle impostazioni psichiche e popolano l’inconscio (collettivo) di ognuno di noi.
Complesso
Gruppo di pensieri o immagini con notevole valenza emotiva. Al “centro” di un complesso è posto un archetipo o un’ immagine archetipica. I complessi interferiscono con l’intenzione della volontà e disturbano l’attività della memoria bloccando il processo di associazione, obbediscono ad una loro propria legge e sono legati alla specificità del vissuto del soggetto quindi dell’inconscio personale.
Coscienza
E’ per Jung la funzione o attività che mantiene il rapporto tra i contenuti psichici e l’Io. In base alla teoria dei complessi Jung intende l’Io come il complesso centrale della coscienza “L’Io è solo il centro del campo della mia coscienza, esso non è identico alla totalità della mia psiche, ma è soltanto un complesso fra gli altri complessi. Distinguo quindi l’Io e il Sé, in quanto l’Io è solo il soggetto della mia coscienza, mentre il Sé è il soggetto della mia psiche totale, quindi anche di quella inconscia”.
Eros
Formulazione intuitiva a fondamento archetipico e mitico di un principio attivo della relazione psichica. L’altro principio è rappresentato dal Logos. Eros, secondo la psicologia junghiana, non va considerato come sinonimo di sesso, bensì come un attributo suscitatore di energia vitale, creativa, che tutto unisce secondo il mistero d’amore.
Identificazione
Meccanismo di difesa caratterizzato da un processo psicologico inconscio mediante il quale una persona fonde o confonde la propria identità con quella di un’altra persona, assumendone l’identità parziale o totale, sostituendola alla propria. L’identificazione avviene attraverso la proiezione soggettiva nell’altro-da-sé.
Identità
E’ intesa qui come la più vasta gamma di esperienze psicologiche soggettive che porta una persona ad un determinato, personale livello di consapevolezza di sé, di autostima e valutazione soggettiva come entità distinguibile da tutte le altre. L’identità è correlata all’individuazione.
Impulso/Istinto
Per Jung nel concetto di impulso rientrano tutti quei processi psichici di cui la coscienza non dispone. Alcuni processi psichici che in circostanze normali sono funzioni della volontà (cioè completamente sottoposti al controllo della coscienza), possono, in casi anormali, diventare processi impulsivi quando ad essi si accompagna un’energia inconscia.
Inconscio
L’inconscio in quanto tale non possiamo conoscerlo; è reale perchè ne subiamo gli effetti. Contiene in sé tutto ciò che non conosciamo del nostro mondo interiore ed esteriore. Jung distingue tra Inconscio personale e Inconscio collettivo. L’inconscio personale è formato essenzialmente da contenuti che sono stati un tempo consci, ma sono poi scomparsi dalla coscienza perché dimenticati o rimossi dall’Io per motivi di convenienza o motivi morali, o anche per non soffrire; non li accetta, li reprime con la volontà o li rimuove senza rendersene conto. I contenuti dell’inconscio collettivo non sono invece mai stati nella coscienza e perciò non sono mai stati acquisiti individualmente, ma devono la loro esistenza esclusivamente all’ereditarietà. L’inconscio collettivo assume un insieme di esperienze che non sono di ordine personale bensì riguardano le eredità psichiche anche remote del popolo, della razza, etnia o habitat culturale antropologico. Tali eredità si manifestano attraverso simbologie mitologiche, religiose ecc. L’inconscio personale consiste soprattutto in contenuti di esperienze che sono state rimosse, represse, dimenticate o ignorate senza rendersene conto; il contenuto dell’inconscio collettivo, invece, è formato essenzialmente da “archetipi”. Esso costituisce la base collettiva dell’umanità in quanto contiene il passato storico fin dalle origini, fin dai germi creativi, positivi e negativi, che si possono sviluppare nel futuro.
Io
E’ il complesso centrale della struttura psicologica dell’essere umano. Centro della coscienza, l’io è il grande catalizzatore fra mondo interno e mondo esterno, fra contenuti inconsci e quelli consci. L’Io presenta una parte cosciente, in continuo sviluppo, e una parte inconscia (inconscio personale) che contiene contenuti dimenticati, rimossi, repressi o suscettibili di divenire consci in futuro. L’Io è solo il soggetto della mia coscienza, mentre il Sé è il soggetto della mia psiche totale, quindi anche quella inconscia. In tal senso il Sé sarebbe un’entità (ideale) che include l’Io.
Libido
Lletteralmente traducibile come desiderio o voluttà, identifica un concetto cardine della teoria psicoanalitica. Secondo la teoria freudiana, la libido rappresenta la pulsione principale, se non l’unica, di natura puramente sessuale dell’uomo.
Ombra
E’ una parte della psiche inconscia caratterizzata da contenuti o comportamenti, sia positivi che negativi, che la coscienza tenta di cancellare, o non riconoscere in quanto ritenuti scomodi o di rischiosa integrazione. L’Ombra è una definizione topologica junghiana e ha una funzione fondamentale nell’economia psichica generale del soggetto. L’Ombra ha valori creativi e distruttivi, a seconda di come il soggetto li elabora. E’ un concetto che indica “l’altro lato” della personalità, il lato oscuro, inferiore, indifferenziato che si contrappone all’Io cosciente. “Ognuno di noi è seguito da un’ombra e, meno questa è incorporata nella vita conscia dell’individuo, tanto più è nera e densa…”. Nei sogni è spesso rappresentata da una persona dello stesso sesso di chi sogna.
Psiche
La psiche umana è per Jung un insieme indeterminato ed indeterminabile di complessi, tra i quali è da considerarsi lo stesso “Io“.
Persona
Nella tipologia strutturale junghiana, la Persona è la funzione psicologica che un soggetto usa nelle sue esperienze di relazione con il mondo esterno. Persona deriva dalla maschera che l’attore portava nel teatro greco-latino; dunque è una vera e propria maschera, controllata dall’Io che serve a sintonizzare la personalità con il ruolo sociale, le norme, le aspettative culturali ed etiche; consente l’adattamento all’ambiente stabilendo ogni volta il necessario compromesso con le istanze dell’Io.
Proiezione
Processo psicologico che assume carattere di meccanismo di difesa del tutto autonomo e inconscio. La proiezione consente ad una persona di “passare” su un’altra persona un contenuto psicologico proprio, così da liberarsene e spesso rappresenta uno scarico di contenuti ansiosi che il soggetto non riesce a controllare. Talvolta assume carattere utile perché può far riconoscere all’Io i contenuti inconsci liberati e spostati, così da distinguere gli oggetti reali dai prodotti immaginari personali.
Repressione
Atto conscio con cui il soggetto esclude dal campo attuale della sua coscienza un contenuto psichico spiacevole. Per il suo carattere conscio va distinta dalla rimozione che è inconscia.
Rimozione
Processo inconscio che consente di escludere dalla coscienza determinate rappresentazioni il cui contenuto è in contrasto con le altre esigenze psichiche in quanto inconscia va distinta dalla repressione.
Nella psicologia di Jung il Sé rappresenta l’archetipo della totalità, del centro assoluto della personalità. Il Sé è un’immagine, una esperienza metapsicologica di globalità e unità della psiche intera, nonché una più alta consapevolezza della propria esistenza che un soggetto può sperimentare. Il Sé è il centro regolatore della personalità. Jung fa della relazione Io-Sé l’asse portante della sua concezione della psiche, ritiene che “il Sé non è soltanto il centro, ma anche l’intero perimetro che abbraccia coscienza e inconscio insieme; è il centro di questa totalità, così come l’Io è il centro della mente cosciente”.
Simbolo
La migliore espressione possibile per qualcosa di sconosciuto, quindi la migliore rappresentazione di un contenuto inconscio che non può essere espresso in termini razionali. Per questo evoca e non definisce e può avere molti significati. Da distinguere quindi dal Segno.
Segno
Impiegato per trasmettere un’informazione. È un modo abbreviato e astratto per indicare qualcosa di conosciuto.
Sogno o Visione Onirica
Jung dice “il sogno è una piccola porta occulta che conduce alla parte più nascosta e intima dell’anima; sono fenomeni naturali che sono proprio ciò che rappresentano; non ingannano, non mentono, non falsificano, non nascondono nulla ma enunciano ingenuamente ciò che essi sono e ciò che essi intendono”.

Bibliografia

  • Dizionario di Psicologia Analitica, Samuel A., Shorter B., Plaut F., Raffaello Cortina Editore, (1987)
  • La danza degli archetipi, Sicuteri R., Cicali C.A., Bigazzi D., Tirinato A., Barillaro B., CUEN, (1989)
  • Dizionario di Psicologia Analitica, Carl Gustav Jung, Boringhieri, (1977)
  • Enciclopedia di Psicologia, U.Galimberti, Garzanti, Milano, (1999)
  • Ricordi, sogni, riflessioni, Carl Gustav Jung, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, (1988)
  • Tipi psicologici, Carl Gustav Jung, Bollati Botinghieri, (2012)
  • Tipologia Psicologica, Marie-Louise von Franz, Red! Edizioni (1988)
  • Il mondo dei sogni, Marie-Louise von Franz, Red! Edizioni, (2003)

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